>Alle prossime elezioni credo che le forze politiche si divideranno tra quanti inseguono utopie della difesa del posto di lavoro attraverso le azioni di questi sindacati o di politiche di sviluppo fatte con i soldi dello Stato, da quelli che vorranno con decisione continuare la strada delle riforme intrappresa dal governo Monti, che renderanno il paese realmente efficiente e competitivo sui mercati mondiali e con ciò facendo ripartire l'economia e quindi tornare a creare veri posti di lavoro.
Le riforme di Monti avranno solo il risultato di aumentare la precarietà del posto di lavoro e quindi la situazione di sfruttamento dei lavoratori. Non credo che questo basterà a rendere il paese efficiente e competitivo. Aumenterà solo le tensioni sociali. Un lavoratore sotto il ricatto del licenziamento e della precarietà non ha un rendimento migliore; questo vale per una catena di montaggio, non vale per i lavori intellettuali e dove conta lo stato d'animo del personale. Entra in un grande magazzino e vedi come ti servono male delle commesse malpagate e con contratti a termine. L'operaio tedesco è meglio pagato, più tutelato dai sindacati e più coinvolto nell'organizzazione dell'operaio italiano e per questo lavora meglio. Questo, e non un maggiore sfruttamento, spiega come mai i tedeschi ci superino economicamente.
RecSando
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